Regolamento di svolgimento delle attività negoziali 
     

Art. 1 - Capacità negoziale

Ai sensi del D.I. 01/02/2001, n. 44, l’Istituto “E. Mattei”, anche attraverso gli accordi di rete, per il raggiungimento e nell'ambito dei propri fini istituzionali, ha piena autonomia negoziale, fatte salve le limitazioni specifiche poste da leggi e regolamenti. Nell'ambito dell'autonomia negoziale l’Istituto può stipulare convenzioni e contratti, con esclusione dei contratti aleatori e, in genere delle operazioni finanziarie speculative, nonché della partecipazione a società di persone e società di capitali, fatta salva la costituzione e la partecipazione a consorzi, anche costituiti nella forma di società a responsabilità limitata.

I contratti sono stipulati nelle forme previste dalle relative disposizioni di legge e, nel caso vi sia libertà di forma, mediante scambio di corrispondenza secondo l'uso del commercio.

 

Art. 2 - Funzioni e poteri del Dirigente Scolastico nella attività negoziale (modificato dal Consiglio di Istituto in data 20/02/2003)

Il Dirigente Scolastico, quale rappresentante legale dell'Istituto, svolge l'attività negoziale necessaria all'attuazione del programma annuale, nel rispetto delle deliberazioni del Consiglio d'Istituto. Il Dirigente può delegare lo svolgimento di singole attività negoziali al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi o ad uno dei docenti collaboratori.

Il Dirigente Scolastico, nello svolgimento dell'attività negoziale, si avvale della attività istruttoria del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi. Nel caso in cui non siano reperibili tra il personale dell'Istituto specifiche competenze professionali indispensabili al concreto svolgimento di particolari attività negoziali, il Dirigente Scolastico, nei limiti di spesa del relativo progetto, può avvalersi dell'opera di esperti esterni.

L’espletamento della procedura di aggiudicazione a mezzo di asta pubblica, licitazione privata, e trattativa privata può essere demandato ad apposita commissione di gara.

Le funzioni di commissione di gara sono assunte dalla Giunta Esecutiva che espleta i propri lavori in forma collegiale, con la presenza di tutti i membri. Le decisioni vengono assunte a maggioranza dei voti. Il processo verbale di gara  viene sottoscritto da tutti i membri della Giunta. In caso di parità di voti, prevale il voto del Dirigente Scolastico.

Per l’esame e la valutazione delle offerte relative all’attività contrattuale svolta dall’Istituto “E. Mattei”, la Giunta Esecutiva può avvalersi di una speciale commissione tecnica composta dal Dirigente Scolastico e da due componenti designati dallo stesso su indicazione del Consiglio di Istituto, fra il personale docente e A.T.A. in servizio nell’Istituto. L’attività della commissione è limitata all’anno scolastico di designazione.

Alla commissione tecnica sono demandati, in particolare, i seguenti compiti:

a)    a)   esprimere pareri tecnici facoltativi in materia contrattuale a richiesta del Dirigente Scolastico e del Consiglio di Istituto

b)    b)  svolgere indagini di mercato al fine di fornire ogni utile elemento di valutazione sulla congruità dei prezzi e dei costi dei beni e servizi al Dirigente Scolastico e al Collegio dei Docenti in sede di elaborazione del Programma Annuale

c)     c) in relazione alle singole attività contrattuali:

-            - predisporre le relazioni tecniche, capitolati, bandi di gara

-            - stabilire i coefficienti di valutazione tecnica da attribuire agli elementi di qualità nelle gare da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più conveniente

d)    d)  procedere alla valutazione dei materiali fuori d’uso o inservibili per la vendita

e)     e)  procedere alle operazioni di collaudo di cui all’art. 36 del D.I. n. 44/2001

La commissione tecnica espleta i propri lavori in forma collegiale, con la presenza di tutti i commissari. Le decisioni vengono assunte a maggioranza dei voti. Il processo verbale viene sottoscritto da tutti i commissari. In caso di parità di voti, prevale il voto del Dirigente Scolastico.

 

Art. 3 - Interventi del Consiglio di Istituto nell'attività negoziale

Il Consiglio di Istituto delibera in ordine:

a)    a)  alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni

b)    b)  alla costituzione o compartecipazione a fondazioni; all'istituzione o compartecipazione a borse di studio

c)    c)   all'accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale

d)   d)  ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti - alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene

e)     e)  all'adesione a reti di scuole e consorzi

f)      f)   all'utilizzazione economica delle opere dell'ingegno

g)     g)  alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati

h)     h)  all'eventuale individuazione del superiore limite di spesa

i)      i)  all'acquisto di immobili.

In tutti questi casi l'attività negoziale è subordinata alla previa deliberazione del Consiglio di Istituto. Il Dirigente Scolastico non può inoltre recedere, rinunciare o transigere se non previamente autorizzato dal Consiglio di Istituto. In tutti gli altri casi, il Dirigente Scolastico ha il potere di recedere, rinunciare e transigere, qualora lo richieda l'interesse dell'Istituto.

Al Consiglio di Istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del Dirigente Scolastico, delle seguenti attività negoziali:

a)     a)  contratti di sponsorizzazione

b)     b)  contratti di locazione di immobili

c)     c)  utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi

d)    d)  convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi

e)     e)  alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi

f)      f)  acquisto ed alienazione di titoli di Stato

g)     g) contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti

h)     h) partecipazione a progetti internazionali.

 

Art. 4 – Concessione in uso gratuito di beni

Per assicurare il diritto allo studio, su richiesta degli esercenti la potestà genitoriale e degli alunni maggiorenni, il Consiglio di Istituto può concedere, in uso gratuito, beni mobili e libri, nonché programmi di software, di cui l’Istituto “Mattei” sia licenziatario, con autorizzazione alla cessione d’uso. L’elenco dei beni che possono essere concessi in uso gratuito ed i criteri di assegnazione e preferenza deliberati dal Consiglio di Istituto devono essere pubblicizzati mediante affissione all’albo dell’Istituto.

La concessione in uso non può determinare, per l’Istituto l’assunzione di oneri eccedenti il valore di mercato del bene ed è subordinata alla assunzione di responsabilità per la utilizzazione del bene da parte del benificiario ovvero, se minore, degli esercenti la rappresentanza legale.

 

Art. 5 – Concessione in uso dei locali scolastici

La utilizzazione temporanea dei locali dell'Istituto forniti dall'Amministrazione Provinciale può essere concessa a terzi, a condizione che ciò sia compatibile con la destinazione dell'Istituto ai compiti educativi e formativi.

La richiesta va formulata al Dirigente Scolastico che ne attribuisce l’uso con apposita convenzione da cui deve risultare che l'utilizzatore assume la custodia del bene e risponde, a tutti gli effetti di legge, delle attività e delle destinazioni del bene stesso, tenendo nel contempo esente l’Istituto e l'Ente proprietario dalle spese connesse all'utilizzo.

L'edificio scolastico può essere concesso solo per utilizzazioni precarie e previa stipulazione da parte del concessionario, di una polizza per la responsabilità civile con un istituto assicurativo.

 

Art. 6 – Concessione in uso dei siti informatici

L’Istituto “Mattei” può ospitare gratuitamente sul proprio sito informatico istituzioni di volontariato, associazioni tra studenti, collegamenti verso altre istituzioni scolastiche, o enti di interesse culturale. Nella domanda di ammissione deve essere individuato un soggetto responsabile della attività e dei contenuti immessi sul sito gestito dall’Istituto.

Il Dirigente Scolastico ha la facoltà di disattivare il collegamento quando le attività siano in contrasto, anche di fatto, con la funzione educativa e culturale dell’Istituto.

 

Art. 7 – Contratti di sponsorizzazione (modificato dal Consiglio di Istituto  in data 29/05/2003)

L’Istituto “Mattei” può concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti pubblici o privati, accordando la preferenza a soggetti che, per finalità statutarie, per le attività svolte, ovvero per altre circostanze abbiano in concreto dimostrato particolare attenzione e sensibilità nei confronti dei problemi dell'infanzia e della adolescenza. È fatto divieto di concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti le cui finalità ed attività siano in contrasto, con la funzione educativa e culturale della scuola.

Possono essere stipulati anche contratti di sponsorizzazione del sito informatico, subordinatamente al rispetto delle condizioni seguenti. Nella stipulazione dei contratti, delle convenzioni e dei patti, è riservata al Dirigente Scolastico la facoltà di disattivare il collegamento quando le attività siano in contrasto, anche di fatto, con la funzione educativa e culturale della scuola.

Tutti i contratti di sponsorizzazione devono essere preventivamente autorizzati dal Consiglio di Istituto ai fini della verifica della rispondenza ai seguenti criteri:

a) rispetto dei vincoli di:

-          - perseguimento dell’interesse pubblico

-          - esclusione di forme di conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata

-         - necessità del conseguimento di un risparmio di spesa rispetto agli stanziamenti disposti (l’obbligazione dello sponsor deve consistere o nell’erogazione di una somma di denaro o nella vendita a condizioni particolarmente favorevoli di forniture di interesse della scuola)

b) scelta dello sponsor tra:

-          - enti che operano nei settori di competenza degli indirizzi di studio (meccanico, economico-aziendale)

-          - società sportive e ditte che attuano progetti formativi con le scuole dell’Istituto

c) obblighi di promozione pubblicitaria gravanti sull’Istituto:

-          - esposizione di striscioni e/o cartelli nel corso di manifestazioni scolastiche

-         - apposizione del marchio della ditta sponsorizzante sull’ultima pagina delle copie del P.O.F. che vengono consegnate alle famiglie e/o sui depliant e manifesti pubblicitari dell’Istituto.

 

 

Art. 8 – Contratti di prestazione d’opera (modificato dal Consiglio di Istituto  in data 11/04/2003)

L’Istituto “Mattei” può stipulare contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti, al fine di garantire l'arricchimento dell'offerta formativa, nonché la realizzazione di specifici programmi di ricerca e di sperimentazione.

All’inizio dell’anno scolastico il Dirigente Scolastico, sulla base del Piano dell’Offerta Formativa e della previsione dei progetti che saranno deliberati nel Programma Annuale, individua le attività e gli insegnamenti per i quali possono essere conferiti contratti ad esperti esterni e ne dà informazione con uno o più avvisi da pubblicare all’albo ufficiale della scuola, sul proprio sito web o altra forma di pubblicità ritenuta più opportuna.

Ciascun aspirante in possesso dei requisiti, nel termine che sarà stabilito dal Dirigente Scolastico, può presentare domanda alla scuola ai fini dell’individuazione dei contraenti cui conferire il contratto.

Nella scelta del personale da utilizzare si dovrà privilegiare il reclutamento di docenti e/o esperti in possesso di titoli  e/o professionalità specifici relativi ai campi di intervento. In particolare per quanto riguarda l’insegnamento delle lingue straniere va privilegiato il possesso di titoli di specializzazione rilasciati da università straniere o da enti a ciò autorizzati (operanti anche in Italia) quali una laurea o un diploma post-laurea e/o una specializzazione per l'insegnamento della lingua come lingua straniera e/o un attestato comprovante il livello di conoscenza della lingua comunitaria da insegnare. La scelta avverrà nell'ordine tra:

-         - docenti in servizio a tempo indeterminato titolari dell'insegnamento specifico

-         - docenti con abilitazione specifica

-         - esperti esterni al sistema in possesso di una laurea e/o di una specializzazione per l'insegnamento della lingua come lingua straniera conseguita all'estero in Università o Istituti autorizzati

-         - laureati in lingue straniere con corso di studi quadriennale nella lingua da insegnare

-         - esperti esterni al sistema e prioritariamente esperti di madrelingua, in possesso di documentate esperienze/competenze nel campo dell'apprendimento di una lingua straniera.

Il compenso massimo da corrispondere all’esperto per ogni ora di lezione, tenuto conto del tipo di attività e dell’impegno professionale richiesto, è convenuto fra le parti entro i limiti stabiliti dal Consiglio di Istituto all’inizio di ciascun anno scolastico.

In casi particolari, di motivata necessità, in relazione al tipo di attività ed all’impegno professionale richiesto, il Dirigente Scolastico ha facoltà di stabilire il compenso massimo da corrispondere al docente esperto.

 

Art.  9 – Contratti di comodato e/o di mutuo

L’Istituto “Mattei” può ricevere in comodato da enti ed istituzioni, soggetti pubblici o privati, beni da utilizzare nello svolgimento della attività educativa e formativa. Qualora il bene non sia immediatamente fruibile per gli scopi di cui sopra, e necessiti di lavori di adeguamento o di particolari condizioni od impieghi di personale, la durata del comodato deve essere tale da rendere economicamente conveniente l'impiego delle risorse dell'Istituto.

In relazione agli assegnati finanziamenti di progetti comunitari e di formazione integrata superiore, dei quali sia pervenuta formale comunicazione, l’Istituto può chiedere, in attesa della materiale erogazione dei fondi, anticipazioni bancarie alle condizioni stabilite da apposita convenzione, stipulata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (M.I.U.R.) con le associazioni bancarie o a condizioni migliori. L'impegno complessivo annuale per il rimborso dei mutui non può eccedere, sommato all'impegno per canoni di contratti di locazione finanziaria, il quinto della media dei trasferimenti ordinari dello Stato nell'ultimo triennio. La durata massima dei mutui è quinquennale.

 

Art. 10 – Contratti di locazione finanziaria

L’Istituto “Mattei”, previa valutazione di convenienza da operarsi a cura del Dirigente Scolastico, ha facoltà di stipulare contratti di locazione finanziaria (“leasing”) per la realizzazione di finalità istituzionali, con esclusione dell'acquisizione della disponibilità di beni immobili. È sempre vietata la stipulazione di contratti di locazione finanziaria su beni precedentemente alienati al concedente dall'istituto scolastico o da terzi. Quando l'Istituto non ha interesse ad esercitare il potere di riscatto del bene, può determinarsi ad esercitarlo allorché, a seguito di richieste provenienti dal personale scolastico o da studenti, vi sia la possibilità di trasferirlo ai predetti soggetti, ad un prezzo non inferiore a quello di riscatto. In tal caso le procedure di vendita dei materiali fuori uso e dei beni non più utilizzabili, sono espletate prima dell'esercizio del potere di riscatto.

 

Art. 11 – Contratti di gestione finanziaria

L’Istituto “Mattei”, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili, e con esclusione di quelle trasferite dallo Stato, dagli enti locali e dall'Unione europea, compatibilmente con la continuità dell'erogazione del servizio educativo e formativo, può stipulare contratti di gestione finanziaria finalizzata. Tali contratti possono essere stipulati unicamente con istituzioni professionali di settore, abilitate all'esercizio delle attività bancarie e finanziarie. Tale attività contrattuale deve essere finalizzata alla conservazione e all'incremento di risorse finanziarie non immediatamente impiegabili, da destinarsi ad una specifica opera di interesse dell'istituzione scolastica. I contratti di gestione devono sempre assicurare la conservazione del capitale impegnato ed un rendimento non inferiore a quello dei titoli di Stato con scadenza semestrale, al netto delle commissioni medie praticate dagli istituti bancari. I contratti di gestione devono prevedere forme di riscatto anticipato, a condizione che sia sempre garantita la conservazione del capitale e degli interessi “medio-tempore” maturati, decurtati degli importi dovuti a titolo di commissione.

 

Art. 12 – Compravendita di beni immobili

L’Istituto “Mattei” può disporre l’alienazione di beni immobili di proprietà con le procedure di gara disciplinate dalle norme di Contabilità Generale dello Stato ex R.D. n. 2440/1923. Qualora il bene sia stato acquistato in proprietà per effetto di successione a causa di morte e donazione, per disporne la vendita è necessario che non vi siano in assoluto condizioni ostative o disposizioni modali che impediscano la dismissione del bene stesso. A tal fine il Dirigente Scolastico, prima di sottoporre la proposta alla deliberazione del Consiglio di Istituto, deve effettuare apposita verifica.

Nel caso vi siano diritti di prelazione, per l’aggiudicazione definitiva del contratto è necessario acquisire anche la dichiarazione di mancato esercizio di tale diritto da coloro a cui questo privilegio appartiene.

L’Istituto può acquistare beni immobili solo con disponibilità finanziarie derivanti da attività proprie, da legati, eredità e donazioni, subordinatamente alla delibera vincolante del Consiglio di Istituto.

 

Art. 13 – Alienazione di beni e fornitura di servizi prodotti dall’Istituto

L’Istituto “Mattei”, nell'esercizio dei compiti di formazione ed educativi, ha facoltà di svolgere attività di servizi per conto terzi, nonché di alienare i beni prodotti nell'esercizio di attività didattiche o di attività programmate. Per la definizione dei prezzi di vendita dei beni prodotti ci si attiene alle seguenti indicazioni:

-         - per i beni venduti sul libero mercato il prezzo è uguale a quello dei prodotti similari

-         - per i beni venduti agli studenti che ne facciano espressa richiesta la cessione è accordata alle condizioni che l’Istituto recuperi almeno il 50% del costo delle materie prime impiegate per la costruzione del manufatto

-         - per i beni venduti a personale dell’Istituto il prezzo non può essere inferiore a quello corrente all’ingrosso sul mercato locale.

Qualora i proventi non coprano i costi previsti, il Consiglio di Istituto dispone l’immediata cessazione della vendita dei beni.

 

Art. 14 – Vendita di materiali fuori uso e di beni non più utilizzabili

I materiali di risulta, i beni fuori uso, quelli obsoleti e quelli non più utilizzati sono ceduti dall'Istituto previa determinazione del loro valore, calcolato sulla base del valore di inventario, dedotti gli ammortamenti, ovvero sulla base del valore dell'usato per beni simili, individuato da apposita commissione interna.

La vendita viene indetta una gara articolata nelle fasi seguenti:

-         - predisposizione di un bando con l’indicazione degli oggetti da vendere e loro stato, il prezzo determinato, le modalità di presentazione delle offerte, il termine entro il quale le offerte stesse debbono pervenire

-         - pubblicazione del bando tramite avviso da affiggersi all'albo dell’Istituto e comunicazione dello stesso agli alunni; qualora la quantità delle vendite e le caratteristiche dei beni lo sollecitassero il bando viene inviato anche a Ditte specializzate nel settore

-         apertura delle buste delle offerte pervenute

-         - aggiudicazione della gara al migliore offerente.

Nel caso in cui la gara sia andata deserta i materiali fuori uso possono essere ceduti a trattativa privata o a titolo gratuito e, in mancanza, essere distrutti. I soli beni non più utilizzati possono essere ceduti direttamente a trattativa privata ad altre istituzioni scolastiche o ad altri enti pubblici.

In luogo della vendita è possibile ricorrere anche all’istituto della permuta. In tale operazione il Dirigente Scolastico si avvale della collaborazione della Commissione Tecnica interna che deve dare una valutazione al bene da permutare.

 

Art. 15 – Progetti integrati di istruzione e formazione

Al fine di realizzare progetti integrati di istruzione e formazione, che richiedono la collaborazione con altre agenzie formative pubbliche e private, anche partecipando a programmi regionali, nazionali o comunitari, l’Istituto “Mattei”, singolarmente o in accordo di rete con altre istituzioni scolastiche, può:

a)    a) stipulare convenzioni con università, regioni ed enti pubblici

b)    b) stipulare intese contrattuali con associazioni e privati

c)    c) partecipare ad associazioni temporanee con agenzie pubbliche e private che realizzino collaborazioni sinergiche per l'attuazione di particolari progetti di formazione.

Le intese di collaborazione con soggetti pubblici, per la gestione di percorsi formativi integrati sono regolate con convenzioni. Queste devono stabilire, tra loro, i rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie.

Qualora siano trasferite ad altri soggetti risorse finanziarie per assicurare la gestione unitaria delle attività, la rendicontazione delle spese avviene all'interno del sistema contabile del soggetto gerente, il quale, entro 15 giorni dal termine di detta rendicontazione, invia agli altri soggetti finanziatori copia della medesima.

Le intese di collaborazione con agenzie formative private, devono risultare da atto scritto, nel quale, ai fini della più ampia integrazione dei soggetti e delle risorse, sono delineati gli aspetti organizzativi del progetto da realizzare, sono definite le competenze di ciascun soggetto, nonché le attività amministrate da ciascuno e l'ammontare delle risorse da impiegare allo scopo.

Le intese di cui sopra possono prevedere la gestione unitaria delle risorse finanziarie, affidate ad uno dei soggetti partecipanti all'intesa, da attuarsi mediante un organo paritetico responsabile, del quale deve far parte il dirigente od un suo delegato. Entro 15 giorni dalla chiusura dell'anno e/o delle attività di cui trattasi, deve essere rimessa all'Istituto  copia della rendicontazione circa l'utilizzo delle risorse comuni, se queste sono state affidate ad altro soggetto, da allegare al conto consuntivo.

Le intese dovranno stabilire anche a quale dei soggetti partecipanti, al termine della collaborazione, passerà la proprietà degli eventuali beni durevoli acquistati.

 

Art. 16 – Fondazioni, Borse di studio, donazioni, eredità, legati

Possono essere istituite fondazioni mediante conferimento di beni di valore storico non più utilizzati per finalità di insegnamento, ivi compresi i beni librari, le opere prodotte nel corso delle attività didattiche, i beni provenienti da successioni, donazioni, legati. Le finalità delle fondazioni sono di conservazione e valorizzazione dei beni conferiti, nonché di promozione della conoscenza del patrimonio artistico e culturale, anche mediante la creazione e gestione di spazi espositivi e biblioteche, nonché mediante lo sfruttamento dei diritti di riproduzione. Nell'atto di fondazione devono essere previste norme che assicurino l'unità di indirizzo gestionale tra l'Istituto “Mattei” e la fondazione.

L’Istituto, ferma la competenza degli enti locali in materia di diritto allo studio, può integrare con proprie risorse, i trasferimenti degli enti locali, ovvero assegnare borse di studio annuali o infrannuali agli studenti, sulla base di preventivi criteri deliberati dal Consiglio di Istituto, su proposta, per i profili didattici, del Collegio dei Docenti.

L’Istituto può accettare donazioni, legati ed eredità anche assoggettate a disposizioni modali, a condizione che le finalità indicate dal donante, dal legatario o dal “de cujus” non contrastino con le finalità istituzionali.

Nel caso di donazioni, legati ed eredità finalizzati alla ristrutturazione di edifici di proprietà dell'ente locale, l'Istituto concorda con l'ente stesso le modalità di utilizzazione delle risorse. Nel caso di legati, eredità e donazioni finalizzate alla concessione di borse di studio, l'Istituto ricorre ove possibile ai contratti di gestione finalizzata delle risorse finanziarie, al fine di mantenere il valore del capitale. L’Istituto può motivatamente rinunciare all'accettazione di legati. 

La durata della locazione dei beni immobili pervenuti all'Istituto per effetto di successioni a causa di morte e donazioni non può mai eccedere i nove anni. Il contratto deve contenere una clausola di recesso contrattuale che assicuri la disponibilità del bene per le mutate esigenze dell'Istituto scolastico riconosciute nel programma annuale, garantendo un periodo di permanenza minimo del conduttore.

 

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